Discorsi Fotografici

Il podcast di Natale 2016! Parte 2 – Fotobar in famiglia e Samanta Tamborini a Discorsi Fotografici!

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La seconda puntata del podcast, da gustare dopo il pranzo di Natale! Ospiti della tavolata saranno Mauro e Cristiano. L’intervista del Natale è per Samanta Tamborini, simpaticissima e preparata fotografa di matrimoni, famiglie e brava insegnante.

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Speciale Podcast CES 2016, con Paolo e Dario!

Il recente CES 2016 ci ha portato davvero delle belle novità, parliamone insieme a Paolo Avezzano e Dario de Cristofaro!

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Canon 760D – La recensione di Discorsi Fotografici!

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A cura di Federico Emmi

PREMESSA
La fotografia digitale da qualche anno, per quanto sembra un secolo, ha permesso sempre a più persone di poter scattare foto a costi contenuti. Inizialmente con una divisione netta, le reflex ai professionisti, le compatte agli amatori. Successivamente entrambi i segmenti sono stati suddivisi, così alle compatte semplici si sono aggiunte nel tempo quelle evolute, mentre alle reflex professionali le più semplici e leggere da usare. Purtroppo, a un certo punto, al naturale sviluppo tecnologico è subentrata una vera e propria guerra tra produttori, dove il gusto per la fotografia è diventata una fredda questione di numeri.

La prima è senza dubbio il numero di pixel del sensore, poi i punti di messa a fuoco, la luminosità del display posteriore e così via. Le esigenze fotografiche improvvisamente sono diventate eccessivamente precise che ancora oggi non si comprende come la fotografia sia riuscita a costruire una storia. Eppure, la logica del “purché se ne parli” ha determinato un effetto devastante nel segmento di ingresso, una persona totalmente digiuna di fotocamere non sa se il prodotto che compra vale i soldi che spende.

Tante caratteristiche che in internet, tra forum e recensioni, vengono talmente chiacchierate che alla fine un giudizio imparziale risulta complicato. Alla infinita lista dei pro e contro si aggiunge il vero problema delle vendite: la qualità dell’oggetto è legata sostanzialmente alla sua capacità di fare famiglia, di aggregare. Compra questa marca, è meglio perché ce l’abbiamo tutti.

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Nikon, Sony, Leica, i droni e Roberta Lapucci a Discorsi Fotografici!

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Alcune novità sui maggiori brand e qualche riflessione sulla fotografia nel fotobar. L’intervista di oggi è con la prof.ssa Roberta Lapucci che ci parlerà di un fotografo il cui nome è conosciuto a tutti, ma pochi sanno che tipo di fotografia facesse…

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Sony a77 II, la recensione di Discorsi Fotografici!

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A cura di Federico Emmi

Recensire un prodotto tecnologico, come una fotocamera digitale, non è di per se complicato, essenzialmente occorre verificare se quanto dichiarato dal produttore sia vero. In questa situazione le persone hanno due possibilità: provare il prodotto prima di acquistarlo, altrimenti credere ciecamente al marchio. Il mondo della fotografia digitale, per quanto sia ancora nella piena giovinezza, ha conosciuto principalmente un duopolio, animato da scontri da tifoseria sulla qualità finale del file – attenzione non dell’immagine, che è cosa diversa – inizialmente su forum, successivamente sui diversi canali social. L’El Dorado del digitale non era una lenta e faticosa ricerca, piuttosto la certezza che chiunque poteva fare fotografia spendendo poco con un risultati eccezionali. La fede cieca nei due brand viene dalla loro storia, gloriosa certamente, ma ancorata a un mondo superato, quello della pellicola. Chi ha stabilito che anche nel digitale potessero replicare il successo del film? Il dibattito sulla bontà o meno di un prodotto si colloca nel campo della devozione, della fedeltà, dove ogni ragionamento neutrale viene messo da parte. Sembra che chi voglia fare fotografia, più che un buon prodotto, abbia bisogno di far parte di una comunità, per quanto il fotografare è pura intimità.
Ci sono dei vantaggi concreti? Da un punto di vista economico, si, ma per i produttori, che possono permettersi di immettere sul mercato prodotti di qualità non eccezionale a prezzi più alti, senza contare la possibilità di frammentarli in una serie di sotto prodotti, privi di alcune caratteristiche, rispetto al principale, tanto che se prima tra zero e cento non c’era nulla, ora l’offerta è al limite dello stalking, soprattutto della confusione.
Il danno maggiore per il consumatore, però, sempre annoverabile comunque tra i vantaggi del produttore, è la totale mancanza di ricerca, di sviluppo, di miglioramento. Infatti, a vedere le proposte tecnologiche dei due marchi che si sono spartiti il mercato reflex digitali per anni, nulla è realmente cambiato. Tutt’altro, risultati imbarazzanti anche quando la torta raggiunge svariati mega pixel. Se qualcosa è cambiato, non è per merito loro, ma frutto di partnership.
Di contro, alcuni, per passione o anche per puro spirito imprenditoriale, hanno deciso di provarci, di investire in un segmento di per se immobile, con una prospettiva di successo concretamente limitata. Di farlo andando contro il must che la reflex digitale debba necessariamente avere uno specchio, fino ad arrivare a eliminarlo del tutto. … Continua a leggere

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Tema creato da federicoemmi | © 2017 Discorsi Fotografici Versione Beta 1.6