Fujifilm X-Pro 2 – La recensione di Discorsi Fotografici!

xpro2

A cura di Cristiano Testa

Era il 2013 quando, durante un Fujifilm Day a Castelnuovo di Porto, intervistammo Riccardo Scotti per parlarci delle nuove fotocamere arrivate con ottica intercambiabile.

Mirino ibrido EVF, OVF per la prima volta, nuovo sensore X-Trans Cmos senza filtro passa basso, il progetto X-Pro nasce essenzialmente per tutti i professionisti e tutti coloro che sono abituati ad utilizzare macchine con mirino ottico e non riescono a rinunciarci, appunto per andare incontro alle esigenze del fotografo più evoluto.
Sin dai primi stadi di progettazione Fujifilm ha sempre coinvolto i fotografi nella realizzazione di questo prodotto, cercando di ascoltare le loro esigenze, quindi ottiche intercambiabili, mirino ottico ed una trasportabilità maggiore rispetto alle reflex.
Questo ė stato il progetto X fin dagli inizi, in più hanno saputo sfruttare a loro favore un altro elemento, diventato ai giorni nostri non di secondo piano: il design.
Ispirandosi ai corpi macchina analogici a telemetro, portati ai tempi nostri con materiali e tecnologie all’avanguardia hanno fatto centro, e sono riusciti a ritagliarsi una propria fetta di mercato, talmente azzeccata che alla fine un po’ tutte le case fotografiche hanno cercato di inserirsi.
Appena uscita la X-Pro1 è stato un rapido susseguirsi di rumors sul modello successivo, ma inaspettatamente Fujifilm si è presa i suoi tempi, senza andare di fretta, e sempre con un orecchio teso verso i suoi X-Photographer.
Infatti proprio da loro sono arrivate alcune novità importanti sul nuovo modello, come il joystick per i punti di messa a fuoco, il doppio slot di memoria, un autofocus più performante ed il corpo tropicalizzato. … Continua a leggere

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