Discorsi Fotografici

Un tocco di filosofia

Scattare fotografie ha qualcosa a che vedere con la filosofia, allo studio della quale ho dedicato molto del mio tempo. Che cosa cerca di fare un filosofo se non descrivere la realtà? Se è onesto non cerca forse di descriverla a partire dal suo occhio? Non è forse limitato ed aiutato in questo suo tentativo dallo strumento e dalla tecnica della quale si avvale? Negli anni delle illusioni giovanili ho creduto anche che la pittura potesse aiutarmi a raccontare il mondo, o meglio, come io vedessi il mondo. Devo dire che la duttilità dello strumento fotografico e della tecnica si è talmente evoluta con l’avvento dell’era digitale (che ha compreso anche i sofisticati programmi di fotoritocco) da rendere la fotografia lo strumento soggettivo di gran lunga più avanzato. Eh, sì perché stiamo parlando di un modo di descrivere la realtà che ha, nel tempo, sovvertito il suo iniziale significato: mentre al nascere della tecnica fotografica si apprezzava il realismo e l’obiettività, la crescita culturale del movimento fotografico e l’evoluzione tecnica dello strumento hanno oggi raggiunto lo scopo di fornire al fotografo la possibilità di fermare in un attimo la propria lettura della realtà.

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Antartide, il pianeta di ghiaccio. Mostra fotografica. Modena Fiera, dal 29 Ottobre al 1 Novembre

Nissan Skipass – il più grande Salone italiano della montagna, Modena Fiera dal 29 Ottobre al 1 Novembre – ospita un evento  eccezionale che non mancherà di incuriosire i visitatori del Salone e che focalizzerà l’attenzione degli appassionati della montagna estrema.
In anteprima per l’Italia, in occasione del 1° centenario dell’impresa incredibile di Road Amundsen, all’interno di Nissan Skipass sarà possibile visitare la mostra fotografica ANTARTIDE-IL PIANETA DI GHIACCIO: cinquanta scatti stampati su canvas di dimensioni medie cm 84 x 56.
Gli autori sono Charles Bergman, Niccolò Bonini Baraldi, Ada Grilli, Herbert Ponting, Frank Hurley, Robert F. Scott.
Autori viventi i primi tre, mentre Ponting, Hurley e Scott sono stati tra i protagonisti mitici delle esplorazioni e della fotografia in Antartide all’inizio ‘900. Tutte le foto, comprese alcune splendide immagini di aurore australi provenienti dalla Nasa, sono inedite e il corpus costituisce una documentazione eccezionale dell’Antartide come era e come è oggi.
La Mostra è stata resa possibile per la collaborazione della Royal Geographical Society di Londra, della Alexander Turnbull Library di Wellington/Nuova Zelanda, della Nasa, del Museo Nazionale dell’Antartide, sezione di Genova.
L’evento, promosso da Il Manifesto per i Poli e curato da Ada Grilli, giornalista e scrittrice, specializzata sulle regioni circumpolari e da Gabriella Massa, archeologa- inuitologa, sarà corredato da film e documentari a ciclo continuo, conferenze e laboratori per le scuole. … Continua a leggere

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Trieste e la Barcolana

Sono le 8 del mattino, la città di Trieste è in fervore pur essendo domenica, è la Barcolana, la più grande regata d’Europa.

Un evento così amato e sentito da richiamare esperti ed appassionati da ogni parte del mondo, c’è chi sfoggia le imbarcazioni più moderne e sofisticate, chi invece si accontenta di “partecipare” con la propria piccola vela; è la festa del mare, in una giornata splendida, col giusto vento ed il giusto sole.

Fotografare la Barcolana è stata un’esperienza davvero emozionante, allo sparo del cannone di partenza circa 1800 vele si sono gonfiate all’istante, trasmettendo il brivido caratteristico di una vera grande competizione. Il veloce Nikkor 80-200 f/2.8 D si è rivelato un compagno indispensabile nel riprendere i dettagli e i momenti intimi dei marinai con le loro imbarcazioni, la tensione del momento, le vele ricolme di vento.

Non sono stati da meno il Tokina 12-24 f/4 (che consiglio caldamente a chi non può investire nel corrispettivo Nikkor) e il 24-70 Sigma f/2.8; sulla barca da cui seguivo la regata era possibile comodamente passare da un obiettivo all’altro in quanto l’azione non era particolarmente concitata e si aveva tutto il tempo anche per inquadrare e scattare.

Tutto il resto lo ha fatto lo splendido golfo di Trieste.

Galleria fotografica

Silvio Villa

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FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, IX edizione

MACRO Testaccio, Piazza Orazio Giustiniani, 4
Dal 24 Settembre al 24 Ottobre

Parte con tante novità questa nuova edizione di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma: nuova location della manifestazione al MACRO Testaccio, nuove date (24 settembre – 24 ottobre) e un team di tre curatori che affiancano il lavoro di Marco Delogu, direttore artistico del festival: Marc Prust (fotografia ed editoria), Valentina Tanni (fotografia e new media) e Paul Wombell (fotografia e arte contemporanea). FotoGrafia è promosso da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione – Sovraintendenza ai Beni Culturali con il sostegno della Fondazione Roma e, a partire da quest’anno, con la produzione di Zétema Progetto Cultura.


A partire da quest’anno il Festival si arricchisce della collaborazione con MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, che conferma la propria vocazione ad aprirsi alla città di Roma, proponendosi come casa diffusa delle immagini per il pubblico nazionale e internazionale. Proprio in questa direzione va la scelta di coinvolgere completamente i due padiglioni del MACRO a Testaccio, la sede del Museo votata alle grandi manifestazioni collettive.
Il tema di questa nona edizione di FotoGrafia è Futurspectives, ovvero “può la fotografia interpretare il futuro?” Tante le sezioni fotografiche che rispondono al quesito: dal lavoro di Paul Wombell con “Bumpy Ride” a quello di Valentina Tanni con “Maps and Legends”, per passare a Marc Prust con “Unpublished – Unkown” ed Emiliano Paoletti con “Mutations 3 – Public Images, Private Views”.
Giunge all’ottava edizione, inoltre, il prestigioso appuntamento con la “Commissione Roma”, che ogni anno chiede ad un importante fotografo internazionale di ritrarre Roma in totale libertà. Quest’anno sarà presentato il lavoro di Tod Papageorge, il grande fotografo americano capostipite della Scuola di Yale, da cui provengono tra gli altri Gregory Crewdson e Philip Lorca di Corcia. Papageorge presenta il suo particolarissimo sguardo sulla città, fatto di pochi particolari, molti gesti e luoghi che spesso non sono immediatamente riconoscibili.
Ma non è finita qui. Sempre all’interno degli spazi di MACRO Testaccio è prevista l’attesa mostra “Ecclesia” di Giuliano Matteucci – vincitore del Premio Baume & Mercier dedicato alla giovane fotografia internazionale – che racconta una “Chiesa” diversa e decentrata grazie alle immagini scattate nelle chiese rurali di Mali, Ghana, Burkina Faso tra il 2007 e il 2010. Infine sarà anche esposto il vincitore del “Premio Libro 2009”, Deformer di Ed Templeton, edito da Damiani Editore, scelto dalla commissione tra oltre 300 volumi di fotografia provenienti da tutto il mondo. L’esposizione del catalogo sarà accompagnata da uno slide show delle immagini.

La redazione di Discorsi Fotografici

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