VIVIAN MAIER. La tata fotografa di Filippo Orsi

Tra due giorni, al Museo di Roma in Trastevere, approderà la mostra “Vivian Maier. Una fotografa ritrovata”, Filippo Orsi ci ha regalato la sua personale visione che si accomuna con lo spirito che Discorsi Fotografici ha sempre condiviso.

Seppur scattate decenni or sono, le fotografie di Vivian Maier hanno molto da dire sul nostro presente. E in maniera profonda e inaspettata. Molti di noi condividono il suo stesso desiderio e il suo impulso di fare fotografie – e grazie alla tecnologia digitale a nostra disposizione, oggi lo possiamo fare. Se con Facebook, Flickr e Instagram oggi siamo in grado di produrre immagini e con un semplice click proiettarle in tutto il mondo, l’innegabile talento di Vivian Maier, abbinato al fermo proposito di mantenere la propria attività di fotografa come una questione privata, ci affascina e al tempo stesso ci confonde. Non può però sorprenderci: in un’epoca in cui la fotografia viene ridefinita, cambiano anche gli autori che troviamo più interessanti e stimolanti. Proprio come Maier, noi oggi non stiamo semplicemente esplorando il nostro rapporto col produrre immagini, ma, attraverso la fotografia, definiamo noi stessi – Marvin Heifermann.

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