Discorsi Fotografici

Genti di Calabria, la recensione di Discorsi Fotografici

a cura di Silvio Villa

La Calabria? La conosciamo! Quanti di noi in questi giorni stanno appunto tornando dai meravigliosi luoghi di vacanza, soprattutto marittima, che offre questa regione? Il cibo poi, sapori unici di terra e mare assaggiati o fatti assaggiare dai nostri amici e colleghi calabresi, chi non conosce la ‘nduja? Chi non sa cosa significhi la parola ‘Ndrangheta? Quante volte abbiamo sentito che a Torino ormai è difficile trovare un torinese per quanti calabresi ci sono?

Nel bene e nel male pensiamo di conoscere questa regione, e molto di quello che non sappiamo siamo tentati di ascriverlo alla più o meno cordiale riservatezza di chi abita o ha abitato “laggiù”, ma il progetto Genti di Calabria potrebbe aprirci finalmente gli occhi su tutti i luoghi comuni finora citati e svelarci quantomeno un percorso da affrontare se si vuole davvero sapere di cosa si parla quando si parla di Calabria.

Grazie al nostro amico Maurizio Natali, creatore e anima del famoso sito saggiamente.com, abbiamo ricevuto una copia del libro fotografico e del documentario in DVD legati al progetto Genti di Calabria, di cui riportiamo il sito che illustra egregiamente l’obiettivo ed i risultati di questo Atlante Umano Universale della Calabria. Un progetto che va dritto al cuore di ciò che rende unica questa regione: i calabresi.

Nel libro, l’eccelso lavoro del fotografo Pino Bertelli non ci mostra nessuna fotografia di paesaggi montani o marini, nessuna storia, nessun reportage con un filo narrativo, solo ritratti di gente di Calabria. Uno dopo l’altro i volti e le posture sfilano davanti agli occhi del lettore, a volte pensi di conoscere la storia dietro ad uno sguardo, magari coincide con un tuo pregiudizio, ma la verità è che la maggior parte degli scatti sono silenziosi, lasciano spiazzati e ti portano a dire: non so proprio nulla di queste persone, delle loro storie, dell’amore per la propria regione.

Accompagnati dagli scritti di Oliviero Toscani, Luigi Maria Lombardi Satriani, Luigi La Rosa, Hubertus von Amelunxen, Maurizio Rebuzzini nonché dello stesso Pino Bertelli, nessuno dei ritratti sembra improvvisato; per quanto ogni fotografia riesca a penetrare il soggetto, per ognuna di esse si ha la sensazione che lo sfondo, sebbene spesso sfocato come si addice a questo genere, sia stato scelto con maestria, che faccia parte integrante dell’istante e che svolga quindi un ruolo non solo di cornice.

Ed eccoci quindi spogli dei nostri preconcetti e pronti ad affrontare il documentario “I colori del cielo”, diretto da Francesco Mazza, in cui Pino Bertelli intervista i suoi soggetti, con delicatezza e predisposizione all’ascolto, parlando di famiglia, futuro, lavoro, del “malaffare” che è uno dei tanti nomi della mafia, di ciò che lega ognuno di loro alle proprie radici. Non mancano neanche i calabresi di adozione né i calabresi che se tornassero indietro abbandonerebbero la propria regione in cerca di una vita migliore.

Ci si rende conto allora che l’Atlante Umano aderisce perfettamente alla propria etimologia, non esiste un messaggio definito, non si vuole portare il lettore a pensarla in un certo modo, ma si illustrano tutti i punti di questa carta geografica umana in modo da fornire un quadro il più ampio e veritiero possibile su ciò che la Calabria veramente è: le sue Genti.

 

 

Molto probabilmente avremo il piacere di ospitare Pino Bertelli e Francesco Mazza nel nostro Podcast, di sicuro sin d’ora ci sentiamo di raccomandare questo lavoro, è possibile acquistare libro e DVD in tanti store online o nella pagina ufficiale dello store del progetto

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Canon Selphy CP 1200 – La recensione di Discorsi Fotografici

A cura di Silvio Villa

Da 15 anni a questa parte, se da un lato il mondo della fotografia digitale ci ha stupito con prodotti che permettevano di ottenere risultati quasi da professionista con sempre meno sforzo, dall’altro ci ha portato a perdere il contatto fisico con i suddetti risultati, relegando sempre più la fruizione delle immagini da noi catturate al mondo totalmente digitale dei monitor, smartphone ed affini. Ammettiamolo, non si stampa più; sicuramente non più come una volta, e questo fenomeno potrebbe davvero portarci verso quel “deserto digitale” ipotizzato dal vicepresidente di Google Vint Cerf qualche anno fa: “Se tenete ad una foto, stampatela” fu la frase pronunciata proprio da chi ha costruito la propria carriera nel mondo digitale.

Forse di recente questa tendenza si sta invertendo, i manuali di stampa fotografica stanno riscuotendo un sempre maggiore successo, i laboratori di stampa offrono un ampio spettro di possibilità a prezzi contenuti e i grandi e piccoli produttori stanno aumentando l’offerta di soluzioni per la stampa personale. Una di queste, tra le più interessanti, è la serie Selphy di Canon che offre un rapporto qualità/prezzo/portabilità tra i migliori sul mercato.

Grazie a Canon Italia abbiamo avuto la possibilità di testare estensivamente proprio l’ultimo modello di Selphy, la CP1200, e di condividere la nostra positiva esperienza come segue. … Continua a leggere

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Fujifilm XT-20 – La recensione di Discorsi Fotografici!

A cura di Dario De Cristofaro

Pochi giorni fa Fujifilm ha introdotto sul mercato diverse novità, e oggi entreremo nel dettaglio di una macchina con caratteristiche molto interessanti, ma soprattutto proveremo a capire quali sono le possibili alternative di questo gioiellino.

Parliamo della XT20, erede della ottima XT10, che può essere considerata una versione ridotta della XT 2 per molte caratteristiche che l’accomunano con l’ammiraglia di casa Fuji.

Non entrerò nel dettaglio delle caratteristiche di cui il web è pieno e tralascerò il comparto video (ricordando però la possibilità di utilizzare le fantastiche simulazioni pellicola anche per i video) ma cercherò di evidenziare quelle caratteristiche che a mio avviso rendono questa macchina un vero gioiellino. … Continua a leggere

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Fujifilm X-Pro 2 – La recensione di Discorsi Fotografici!

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A cura di Cristiano Testa

Era il 2013 quando, durante un Fujifilm Day a Castelnuovo di Porto, intervistammo Riccardo Scotti per parlarci delle nuove fotocamere arrivate con ottica intercambiabile.

Mirino ibrido EVF, OVF per la prima volta, nuovo sensore X-Trans Cmos senza filtro passa basso, il progetto X-Pro nasce essenzialmente per tutti i professionisti e tutti coloro che sono abituati ad utilizzare macchine con mirino ottico e non riescono a rinunciarci, appunto per andare incontro alle esigenze del fotografo più evoluto.
Sin dai primi stadi di progettazione Fujifilm ha sempre coinvolto i fotografi nella realizzazione di questo prodotto, cercando di ascoltare le loro esigenze, quindi ottiche intercambiabili, mirino ottico ed una trasportabilità maggiore rispetto alle reflex.
Questo ė stato il progetto X fin dagli inizi, in più hanno saputo sfruttare a loro favore un altro elemento, diventato ai giorni nostri non di secondo piano: il design.
Ispirandosi ai corpi macchina analogici a telemetro, portati ai tempi nostri con materiali e tecnologie all’avanguardia hanno fatto centro, e sono riusciti a ritagliarsi una propria fetta di mercato, talmente azzeccata che alla fine un po’ tutte le case fotografiche hanno cercato di inserirsi.
Appena uscita la X-Pro1 è stato un rapido susseguirsi di rumors sul modello successivo, ma inaspettatamente Fujifilm si è presa i suoi tempi, senza andare di fretta, e sempre con un orecchio teso verso i suoi X-Photographer.
Infatti proprio da loro sono arrivate alcune novità importanti sul nuovo modello, come il joystick per i punti di messa a fuoco, il doppio slot di memoria, un autofocus più performante ed il corpo tropicalizzato. … Continua a leggere

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Canon G1X Mk II – La recensione di Discorsi Fotografici!

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A cura di Mirko Bonfanti

INTRODUZIONE

La contrazione delle vendite del settore compatte degli ultimi anni ha dettato la tendenza, da parte delle maggiori case costruttrici, di proporre delle soluzioni fotografiche che unissero dimensioni ridotte a funzionalità avanzate. Da questo connubio nasce il segmento ‘compatte prosumer’, per indicarne la vocazione professionale.

Sono macchine curate sotto ogni aspetto, partendo dalla costruzione, passando per i controlli manuali ed una completezza di funzioni, e, non ultimo, un sensore di dimensioni più generose. Una scelta di questo tipo si indirizza ad un tipo di clientela più avanzata, che ricerca la massima prestazione anche in apparecchi meno professionali, come secondo o terzo corpo per uscite più leggere.

La Canon G1X Mark II nasce proprio da questa idea, incarna ed evolve le già buone caratteristiche possedute dalla precedente versione, perde il mirino ottico, in favore di un mirino elettronico (purtroppo venduto separatamente come optional), migliora la costruzione – struttura in lega di magnesio – e la robustezza e solidità del corpo. … Continua a leggere

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