Discorsi Fotografici

Gli scatti di Arif Asci e Evgen Bavčar in mostra a Roma

Il Museo di Roma in Trastevere e il Museo dei Fori Imperiali, strutture appartenenti al circuito dei Musei in Comune, ospiteranno due interessantissime mostre fotografiche che teniamo a segnalarvi.

Gli scatti esposti sono frutto di percorsi personali del tutto differenti sia per distanza temporale tra i due artisti che per provenienza geografica, un gioco di colori e paesaggi una e profonda spiritualità in bianco e nero l’altra.

Al Museo dei Fori Imperiali ai Mercati di Traiano saranno esposti dal 14 Febbraio e fino all’ 11 Marzo 2012 gli scatti del contemporaneo fotografo turco Arif Asci.

L'ultima Carovana - diritti riservati

“Mostra Fotografica e Audiovisiva del grande fotografo contemporaneo turco Arif Asci, che ha ripercorso, con una carovana di otto perone e dieci cammelli, un antico tracciato commerciale partendo da Xian ed arrivando ad Istanbul. Il viaggio, attraverso Kyrgyzstan, Turkmenistan e Iran, è durato 18 mesi per un tragitto di 12mila chilometri” da qui il titolo “L’ultima carovana”, questa esposizione è parte del programma di undici mostre organizzate a Roma per “Vie della Seta” Biennale Internazionale di Cultura dedicata a quei Paesi del Medio ed Estremo Oriente che, fino al XIII secolo, in sostanza fino ai viaggi di Marco Polo, hanno costituito un mistero per l’Europa.

Al Museo di Roma in Trastevere si potrà vedere dal 19 Febbraio fino al 25 Marzo 2012 la mostra “Il buio è uno spazio” di Evgen Bavčar.

Il buio è uno spazio - diritti riservati

“Le immagini di Evgen Bavčar sono una vera e propria sfida al limite fisico della sua cecità. Ognuna di esse, nella sua poeticità, rimarca una volta di più quanto guardare e vedere siano due concetti estremamente diversi, e sottolinea la profonda sensibilità di questo incredibile fotografo che riesce a mostrarci aspetti del visibile a noi ignoti. Le opere prendono forma dai suoi ricordi e dalle suggestioni evocate dal mondo circostante, che Bavčar rielabora con grande profondità, creando “visioni dell’anima” oniriche ed emozionanti”.

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Da Steve McCurry con Discorsi Fotografici!

Lo staff di Discorsi Fotografici è lieto di invitarvi alla prima “mostra insieme”: approfittando della mostra del grande fotografo Steve Mc Curry a Roma abbiamo pensato di andarci anche con voi!
Avremo l’occasione di conoscerci e scambiare le opinioni da fotografo a fotografo. Se avete voglia di conoscere chi si cela dietro le voci del nostro podcast ecco l’occasione!

L’appuntamento è al Macro Testaccio di Roma, Piazza Orazio Giustiniani 4

Sabato 14 Gennaio 2011 alle ore 16:45

Mappa dell’evento

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SCONTO DI 5 € SUL PREZZO DEL BIGLIETTO PER I SOCI ORDINARI E SOSTENITORI!!!

Come si diventa socio? Scoprilo qui: http://www.discorsifotografici.it/sostienici/

 

 

 

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Inquadrare il moderno. Architettura e fotografia in Italia 1926-1965

MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma – Dal 24 marzo al 22 maggio 2011
A cura di Robert Elwall e Valeria Carullo, British Architectural Library Photographs Collection, Royal Institute of British Architects, LondraSala Carlo Scarpa

 

Con oltre 100 foto d’epoca provenienti per la maggior parte dalle raccolte del RIBA British Architectural Library Photographs Collection di Londra, la mostra inaugurata al MAXXI di Roma indaga come la fotografia, fin dal momento dalla sua apparizione, abbia profondamente influenzato lo studio e la pratica dell’architettura.

Ciò è particolarmente evidente a partire dagli anni ’20, con l’avvento del Movimento Moderno (rappresentato in Italia dal Razionalismo), che rivoluzionò entrambe le discipline attivando un rapporto di scambio reciproco senza precedenti. L’esaltazione dell’opera dell’uomo rispetto alle cose esistenti in natura, tipica del periodo, conferì un nuovo status alle opere di ingegneria e di architettura, riconoscendole come soggetti privilegiati per la fotografia. Una fotografia che assunse in quegli stessi anni un carattere più dinamico, che favoriva l’utilizzo di punti di vista non convenzionali – come la veduta dal basso o quella a volo d’uccello – gli improvvisi cambiamenti di scala, i forti contrasti tonali, l’astrazione geometrica e i contorni netti. Questa nuova sensibilità artistica si sviluppò anche grazie all’introduzione di una nuova serie di macchine fotografiche più maneggevoli, piccole e leggere, in grado di riprodurre la rapidità dello sguardo.

La mostra intende indagare il legame tra architettura e fotografia in Italia in questo specifico periodo storico, evidenziando sia il lavoro dei fotografi, che il ruolo delle riviste specializzate, a cui va il merito di aver reso l’architettura fruibile al vasto pubblico.

http://www.fondazionemaxxi.it

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Roma, memorie suburbane – Una mostra di Alberto Guerri

Inaugurazione: venerdì 11 febbraio 2011 alle ore 18:00
Casa dell’Architettura, piazza Manfredo Fanti, 47 Roma

La mostra rimarrà esposta fino al 24 febbraio

Discorsi Fotografici ha visitato la mostra, trovandola davvero interessante e proponendo al fotografo Guerri una intervista da pubblicare nei prossimi podcast. Raccomandiamo senza dubbio questa esposizione di scatti in HDR, sapientemente utilizzato, che ci mostra dei lati della Capitale che magari vediamo spesso ma a cui non diamo la giusta attenzione perché riteniamo poco attraenti. Riportiamo il testo che accompagna la presentazione:

Cinquanta immagini scattate da Alberto Guerri per indagare uno degli aspetti che caratterizzano con più forza i luoghi della capitale: il rapporto con il passato. E il passato di Roma non ha lasciato tracce solo nel centro storico ma anche fuori della cerchia delle mura aureliane. Un passato che riaffiora ovunque e ha creato spazi affascinati, a volte dolorosamente affascinanti, luoghi che comunque vale la pena di raccontare. Il viaggio parte dall’Esquilino, quasi un omaggio alla Casa dell’architettura: questo rione denso, centrale e al tempo stesso marginale, dominato dalla mole delle stazione Termini, da tempo un territorio in bilico fra riqualificazione e degrado. Passeggiare per le sue strade è un po’ come osservare gli strati geologici della nostra storia, improvvisamente messi a nudo da un sisma violento: Roma antica, barocco, periodo umbertino e poi il ‘900, dal Fascismo all’oggi.

Il viaggio prosegue con un percorso centrifugo, alla scoperta o riscoperta di detriti sparsi un po’ ovunque, muti testimoni che provano a mantenere una parvenza di dignità di fronte alla quotidiana violenza dell’inquinamento, del traffico, del parcheggio selvaggio. Un passato dai mille volti, dunque: l’antichità classica ma non solo. Ci sono i resti di ambienti rurali che la crescita della città ha imprigionato all’interno del tessuto urbano: la Caffarella o la valle dei Casali, ad esempio. C’è l’archeologia industriale, come quella che, al quartiere Ostiense, si specchia nel Tevere.

«...la storia di Roma non si è fatta solo nel centro storico ma, specie a partire dalla seconda guerra mondiale, soprattutto in periferia: la Resistenza, i bombardamenti, le migrazioni, i movimenti, la nuova immigrazione… Centocelle, ad esempio, non è solo una periferia, ma è anche un luogo intensamente vissuto e carico di investimenti anche emotivi; un luogo che dà un’identità. Perciò un elemento che sembra attraversare queste foto è l’ambivalenza fra nostalgia e progresso, la semplicità e l’aria pulita perdute, e un grado di prosperità, magari consumistica, conseguito…Pare di stare contemporaneamente dentro una metropoli e dentro un paese. La mente si affolla d’immagini…» dalla prefazione di Doriano Fasoli al catalogo della mostra

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Discorsi Fotografici alla Corsa dell’Angelo 2010

Il team di Discorsi Fotografici ha partecipato la scorsa domenica all’evento sportivo “Corsa dell’Angelo” che si è svolto a Montecompatri (RM), una corsa di 10 Km che ha visto partecipanti da varie parti d’Italia. La giornata era perfetta per la fotografia: per quanto la linea di arrivo fosse esposta troppo in controluce, catturare i momenti salienti è stata un’esperienza allo stesso tempo interessante e gratificante, in un certo senso rendeva partecipi dello sforzo dell’atleta. Le seguenti fotografie sono state scattate da varie postazioni alla partenza e all’arrivo, anche il coordinamento dei fotografi ha contribuito alla soddisfazione generale. … Continua a leggere

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