Le ultime novità e Linda Dorigo a Discorsi Fotografici!

Non troppe novità per questo mese, ma conosceremo il lavoro della brava Linda Dorigo!

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In Questa Puntata

Fotobar

Abbiamo parlato di:

  • Le poche novità di novembre

L’intervista

Linda Dorigo

Linda Dorigo è una fotogiornalista e regista italiana. Ha proseguito gli studi giornalistici, conseguendo una laurea in Scienze della Comunicazione in Italia, dove si è interessata al reportage sociale e antropologico. Il suo lavoro guarda alla fede, alle religioni, alle minoranze e alla terra, intesa come luogo di nascita delle radici dell’appartenenza.

Dopo la laurea nel 2006, si trasferisce a Lisbona, dove lavora come assistente in uno studio di fotografia commerciale, ma ben presto decide che la fotografia documentaria sarà il suo obiettivo principale. In Portogallo, Linda ha sviluppato un progetto fotografico sulla cosiddetta “Zona J”, un quartiere periferico nella parte orientale di Lisbona, dove vivono soprattutto persone provenienti dalle ex colonie portoghesi in Africa. Un anno dopo, ha vinto un premio IRSE-Regional Institute for European Studies e ha lasciato lo studio per dedicarsi al fotogiornalismo in Medio Oriente.

Dal 2007 al 2010 ha vissuto in Italia, collaborando con quotidiani e riviste internazionali e viaggiando insieme in Iran per girare un cortometraggio sull’impatto della Rivoluzione Verde del 2009 sui giovani iraniani. “Safar-e sabz” è il risultato di questa ricerca audiovisiva, il cui approccio risale al laboratorio “Ipotesi Cinema” di Ermanno Olmi.

Con base a Beirut tra il 2010 e il 2014, Linda si è recata in Libano, Iraq, Iran, Egitto, Siria, Turchia, Israele, Cisgiordania e Gaza per lavorare a un progetto a lungo termine sulle comunità cristiane del Medio Oriente. Con il giornalista Andrea Milluzzi, ha documentato la vita quotidiana delle piccole comunità cristiane che scelgono di non far parte della diaspora. Il libro “Rifugio. Cristiani del Medio Oriente”, pubblicato da Schilt Publishing nel 2015, è un’esplorazione poetica di una minoranza religiosa, testimoni delusi e chiusi nella loro autodifesa. Due mostre itineranti, dal titolo “Nostalghia”, sono in corso in Europa e in Medio Oriente.

Linda è tornata in Italia a metà del 2014 e ora ha sede a Roma. Tra i suoi clienti: Al Jazeera, L’espresso, Le Monde, Huffington Post, Marie Claire. Attualmente sta lavorando ad un progetto partecipativo a lungo termine sull’identità curda in collaborazione con i curdi in Iraq, Iran, Siria e Turchia, con l’obiettivo di ridisegnare il simbolo più forte dei curdi – le montagne – in un modo che sia lontano da cliché e lasciti coloniali secolari.

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