Attraverso le pieghe del tempo – Il Photofestival 2017 con Discorsi Fotografici!


Anche quest’anno ospiti del Photofestival Attraverso le Pieghe del Tempo, dove la nostra amica Lisa Bernardini ci ha fatto incontrare Marcello Carrozzo, Euro Rotelli e tanti altri artisti!

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In Questa Puntata

Le interviste

Marcello Carrozzo:

Fotoreporter e giornalista pubblicista e si interessa di fotografia sociale. E’ uno “storyteller”, un cantastorie, un viaggiatore. Per lui fotografare è una cosa seria: ogni scatto è pensato, ogni lacrima, ogni gesto, ogni istante è vissuto e fissato prima sulla pelle e poi sulla pellicola.
Bando alle foto paesaggistiche, bando ai virtuosismi tecnici: è la fragilità della condizione umana l’oggetto privilegiato della “fotografia sociale” del maestro, una fotografia povera di zoom e visioni aeree, pregna di senso e sentimento.
Da anni Carrozzo collabora con le maggiori ONG e riceve mandati istituzionali per documentare la situazione in zone ad alta criticità del globo e raccontare le storie di chi non ha voce, dei disperati sui barconi, dei lebbrosi in India, di chi è in cerca di sé in un manicomio argentino.
Ogni reportage è un pugno nello stomaco, ogni immagine esplode violenta come il fragore di un tuono che squarcia  improvviso il velo di Maya dell’indifferenza di chi osserva.
Marcello fotografa il dolore e racconta senza filtri le storie di chi si trova ai margini della nostra società.
Profondamente legato ad un forte senso del rispetto dell’altro e a un codice deontologico ed etico fatto di grandi valori, Carrozzo odia gli scatti rubati e se ne sente ferito. Tutti i suoi sono soggetti consapevoli e desiderosi di mostrare al mondo quella realtà che spesso si ignora, si tace, imbarazza; dunque tutti i soggetti si offrono e si concedono volontariamente all’obiettivo di un amico, dotato di delicatezza e di dignità proprie di un uomo di rara sensibilità.

Euro Rotelli:

Nasce in Toscana per poi trasferirsi in Friuli. Crescendo, sente sempre più forte il bisogno di comunicare le proprie emozioni.

La prima esperienza è con la pittura, per poi scoprire la fotografia. Da qui nasce e si sviluppa una passione che lo porterà a fare della fotografia non solo il proprio lavoro, ma anche il suo mezzo espressivo ideale. Diventa fotografo pubblicitario, dedicandosi contemporaneamente alla ricerca. Lo attraggono allo stesso modo i paesaggi e le persone che ritrae con personali sperimentazioni in camera oscura.

L’uso della Polaroid costituisce una fase fondamentale del suo percorso artistico. Questo tipo di pellicola gli permette infatti di intervenire “manualmente” sulla fotografia e sperimentare procedimenti di sviluppo e stampa, con risultati sempre diversi e originali. La sua ricerca artistica va comunque al di là della macchina fotografica, che costituisce il mezzo hic et nunc per elaborare un’idea, un progetto. Realizza cataloghi d’arte, pubblicazioni e calendari, opera nel campo della pubblicità e si occupa delle campagne pubblicitarie di importanti aziende. Indaga e interpreta città e territori sia su commissione che per ricerca personale.

Le sue fotografie hanno ottenuto importanti premi e riconoscimenti a livello internazionale, pubblicate su riviste nazionali ed internazionali ed esposte sia in Italia che all’estero in gallerie e collezioni pubbliche e private.

E ancora: Loredana Finicelli, Gino di Prospero, Edda Billi

 

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