Fujifilm XT-20 – La recensione di Discorsi Fotografici!

A cura di Dario De Cristofaro

Pochi giorni fa Fujifilm ha introdotto sul mercato diverse novità, e oggi entreremo nel dettaglio di una macchina con caratteristiche molto interessanti, ma soprattutto proveremo a capire quali sono le possibili alternative di questo gioiellino.

Parliamo della XT20, erede della ottima XT10, che può essere considerata una versione ridotta della XT 2 per molte caratteristiche che l’accomunano con l’ammiraglia di casa Fuji.

Non entrerò nel dettaglio delle caratteristiche di cui il web è pieno e tralascerò il comparto video (ricordando però la possibilità di utilizzare le fantastiche simulazioni pellicola anche per i video) ma cercherò di evidenziare quelle caratteristiche che a mio avviso rendono questa macchina un vero gioiellino.

NON RINUNCIAMO ALLA QUALITA

Esattamente come nell’accoppiata XT1-XT10, la XT20 condivide lo stesso sensore X-Trans CMOS III , APS-C da 24,3 Megapixel, e lo stesso processore X_Processor Pro della “grande” di casa Fuji.

Come per la precedente generazione, le differenze sostanziali sono nella tropicalizzazione e nei materiali, ma chi non ne fa un utilizzo in condizioni più “estreme” non troverà queste differenze determinanti.

Ciò significa che la scelta che dovremo fare tra la più piccola (ed economica) XT-20 e la più completa XT-2 non dipenderà dalla qualità di immagine, e per questo va fatto un plauso a Fujifilm che mette sul mercato macchine di grandissimo livello anche per i fotoamatori o per i pro, riducendo altre caratteristiche (magari non necessarie al foto amatore o a determinati professionisti) ma senza compromessi sull’aspetto qualitativo.

Le performance di AF, come i punti di messa a fuoco, sono identici a quanto già visto sulla XT-2, idem i valori di fps che arrivano a 14 in jpg  (nell’utilizzzo del solo otturatore elettronico) o a 8 fps (utilizzando l’otturatore meccanico).

COSA MANCA ALLORA?

La prima cosa che manca è il doppio slot SD. la XT-20 porta un solo slot SD. Questo potrebbe essere un limite per alcuni generi fotografici (penso al wedding) ma molti utenti non sentono questa necessità di avere un back-up in tempo reale o un’utilissima divisione dei file raw su una Sd e jpg sull’altra.

Manca anche la ghiera ISO, presente sulla XT-2, ma le modalità auto Iso di Fuji permettono tranquillamente di impostare un range all’interno del quale la macchina deciderà quanti iso impostare, senza passare mai i limiti che imponiamo sia in termini di Iso, sia in termini di velocità dell’otturatore, qualora volessimo demandare alla macchina questa variabile.

Il joystick per la selezione dei punti di messa a fuoco  è presente solo sull’ammiraglia, ma vedremo più avanti che la “piccola” XT-20 riserverà una sorpresa super interessante.

Lo schermo è orientabile in 2 posizioni (per scattare portando la macchina in basso o in alto per intenderci) e manca la terza posizione (laterale) presente sulla XT2.

Personalmente trovo questa la differenza meno importante, in quanto sono abituato in primis ad utilizzare il mirino, e al massimo di display quando devo sollevare molto in alto la macchina. Nei 2 mesi di utilizzo della XT-2 non mi è mai capitato di dover ricorrere alla rotazione laterale del display, cosa che avviene inoltre tramite la pressione di un’apposita levetta, cosa che rende a mio avviso un po’ macchinoso il procedimento.

La velocità massima dell’otturatore meccanico è di 1/4000 (contro 1/8000 della XT-2) e il syncro flash arriva a 1/180 contro 1/250 dell’ammiraglia, differenze che possono non pesare in molti utilizzi della macchina, mentre possono essere determinanti in alcuni generi fotografici.

QUALCOSA IN PIU’: IL TOUCH SCREEN

Una novità assoluta è il touch screen che la XT-20 introduce su questo tipo di macchina (ricordiamo che era presente, anche se meno performante, sulla X70.)

Come per la compatta X70 (ormai fuori produzione) l’utilizzo del touch è destinato prevalentemente alle funzioni di scatto o messa a fuoco, e non per la gestione del menu.

Questo rimarca lo spirito che tanto apprezzo delle Fuji, che fanno dei controlli analogici e dei pulsanti una caratteristica importante e a mio avviso anche più utile dei tanti sotto menu difficili da raggiungere quando si ha bisogno di settare velocemente qualche impostazione di scatto.

Tramite il touch è possibile mettere a fuoco un’area o un punto e scattare tramite il pulsante di scatto,  oppure attivare la funziona Touch Shooting e, con un solo click, selezionare il punto di messa a fuoco e scattare direttamente.

Questa funzione (che ho trovato molto utile sulla X70) compensa la mancanza del joystick per la selezione dei punti di messa a fuoco a vantaggio di dimensioni ridotte del corpo macchina, che nel complesso pesa anche circa 200 gr in meno rispetto alla XT20.

PULSANTE AUTO

La XT-20 sicuramente guarda anche ad un pubblico non necessariamente Professional, anche per il prezzo che si assesta intorno ai 900 € nella versione Body, e il rapido selettore per portare la macchina in AUTO rappresenta una funzione sicuramente interessante per chi cerca una macchina che sicuramente è interessante per tantissime caratteristiche, ma che al tempo stesso può risultare molto facile da usare, pur mantenendo lo spirito “dial-based” che fa delle Fuji macchine perfette per iniziare a familiarizzare con i controlli manuali anche su modelli non di punta.

CONCLUSIONI

La XT-20 è una macchina che al prezzo di 900 € circa, può far tremare il mercato poiché offre una qualità di immagine senza compromessi, una velocità di AF che ha portato la XT-2 ad essere la prima scelta per molti fotografi, e una resa ad alti Iso (ricordiamo il max 51200 Iso) che la rende iper competitiva sia per chi cerca una macchina super performante, sia per chi cerca un secondo corpo da affiancare alla XT-2 (o Pro-2) per un utilizzo professionale.

L’assenza del joystick per la messa a fuoco si fa sentire, almeno per una parte di utenza, ma la possibilità di configurare i pulsanti funzione e il touch af/touchshooting compensano, almeno in parte, questa mancanza.

In accoppiata con una delle fantastiche lenti Fujifilm, sarà una di quelle macchine che farà parlare molto di se e renderà ancor più folta la schiera degli amanti di questo brand.

 

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