Discorsi Fotografici

Le ultime novità e Giulio Forti a Discorsi Fotografici!

 

podcast

Fotobar classico con Silvio e Federico! Iniziamo la serie di interviste pre Nettuno Photo Festival, ospite di oggi il direttore della storica rivista Reflex Giulio Forti

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Ebook: I fondamenti della Street Photography di James Maher – La recensione

Street

A cura di Silvio Villa

 

La fotografia di strada è la nostra rappresentazione di come vediamo e pensiamo il mondo. È un film composto da momenti specifici indipendenti delle nostre vite, che ci hanno interessati e influenzati. È anche una specie di avventura con momenti non programmati dietro ogni angolo.

James Maher

 

Street Photography, un genere che sembrerebbe di primo impatto legato proprio all’improvvisazione, all’istinto, lo stesso istinto che ci vedeva cacciatori nelle foreste qualche millennio fa; la preda in questo caso è rappresentata da un evento, un personaggio, un’azione, una combinazione di attimi irripetibili da catturare in un click fotografico in quella che è la foresta di oggi: la città.

Prima di leggere questo e-book la pensavo anche io così, mi cimentavo di tanto in tanto, mi sentivo cacciatore di ignare prede e pensavo che la chiave per un buon scatto in strada fosse la capacità di improvvisare, arte difficile da insegnare e da apprendere. Questo libro invece mi ha aperto un mondo, non solo mi ha fatto riflettere su aspetti che ritenevo relegati ad altri generi fotografici (ad esempio la pianificazione dello scatto, cosa che sembrerebbe impossibile data la natura caotica della vita in città), ma ha anche demolito alcune convinzioni, prima fra tutte quella che fare street photography sia una cosa “facile”, comoda e che tutti possono ottenere grandi risultati, basta avere la fortuna di essere al posto giusto nel momento giusto.

James Maher, fotografo di strada professionista, ci insegna invece che non si tratta di fortuna, ma di una solida base di studio, previsualizzazione, selezione a priori e a posteriori, progetti e, in ultimo, di quel pizzico di buona sorte che ci mette davanti ogni tanto a qualcosa di unico. L’autore non parla da una cattedra, ma in maniera diretta al lettore, sa quali sono le difficoltà iniziali e consiglia come superarle (come la paura di essere “beccati” dalle persone fotografate), tratta in maniera esaustiva anche il lato tecnico, l’attrezzatura, la postproduzione, la vendita, gli aspetti legali.

Ma più di tutto dal libro traspare l’amore di Maher per la strada, il suo sentirsi parte dell’ambiente ed allo stesso tempo piccolo demiurgo degli eventi, moderno cantastorie e con tanta voglia di distribuire questo suo amore a chi legge. Ne è la prova il fatto che questo e-book è stato concepito e scritto in due libri: nel primo (140 pagine!) vengono trattati gli argomenti di cui sopra, nel secondo (quasi 100 pagine) James Maher intervista e presenta il lavoro di altri sei bravissimi fotografi di strada. A mio avviso è proprio il secondo libro che fissa in maniera definitiva i concetti esposti nel primo, che ti dà la spinta per uscire di casa e cominciare la tua nuova avventura da cacciatore di momenti.

Una cosa che vorrei sottolineare ancora è che entrambi i libri parlano di un’ambiente urbano specifico, quello di New York. Da esperienza personale posso dire che, forse, in quella città fare street photography, o come nel mio caso approcciarla per la prima volta, è più semplice che in altri luoghi; per quanto non si possa parlare a priori di semplicità, come scrivevo poche righe fa, New York con la sua multietnicità, il panorama urbano che varia di isolato in isolato, la grande presenza di arte, avanguardia e turismo è prediletta da tanti artisti di strada, che siano grafici o fotografi; e devo ammettere che la componente di fortuna aumenta nella Grande Mela, visto che pur non essendo io un professionista ed avendoci passato solo 9 giorni in tutto, credo di aver riportato a casa qualche scatto convincente.

Le nostre città comunque non sono da meno, forse la vera sfida in Italia è diventare fotografo di quella strada che si snoda di paese in paese, dalla grande città ai piccoli borghi, che di storie da raccontare ne ha tante. I libri sono stati tradotti in italiano in maniera impeccabile da Alberto Cabas Vidani di Fotocomefare, con il quale parlavamo, qualche podcast fa, proprio di come la letteratura fotografica d’oltreoceano porti con sé un grande entusiasmo di condivisione e, spesso, una grande professionalità.

James Maher ha entrambe queste cose, e questi libri valgono più del prezzo di 19€ per entrambi.

 

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Sony NEX 6 – La video recensione di Discorsi Fotografici

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A cura di Federico Emmi

Quando nasce l’esigenza di dover acquistare una macchina fotografica, soprattutto per chi vuole entrare in questo mondo, il problema è sempre lo stesso, trovare il modello “migliore” e non troppo costoso. Molto spesso però l’offerta è così vasta, tanti modelli per tutte le esigenze di prezzo, che l’entusiasmo iniziale diventa un lavoro talvolta stressante per trovare il prodotto giusto e appagante. La questione è stabilire cosa si intende per migliore: grandezza sensore, numero mega pixel, punti di messa a fuoco, estensione zoom, qualità filtri creativi, e così via?
Per rendere più facile la scelta, dal 2010 Sony propone una nuova linea di macchine fotografiche, la serie NEX, inizialmente rivolta a chi era stanco delle solite compattine, ma poco propenso a acquistare una reflex, scoraggiato ad esempio dal peso. Letteralmente New E-mount eXperience, un nuovo segmento il cui successo, nelle intenzioni e successivamente nella pratica, è la possibilità di cambiare ottica, una possibilità che Sony definisce fin da subito come un’esperienza nuova. Dopo tre anni, Sony è il punto di riferimento tra le compatte a ottiche intercambiabili, grazie a uno studio attento che ha reso le proprie macchine molto ergonomiche, pulite nel design, favolose nel sistema di cattura e elaborazione delle immagini. La filosofia che ha accompagnato lo sviluppo in questi tre anni è stata quella dei piccoli miglioramenti, nessun stravolgimento, il concept è sempre rimasto lo stesso. Una politica pienamente condivisibile che tra l’altro permette a chi ha creduto fin da subito a NEX di poter avere ancora oggi un prodotto migliore rispetto alle concorrenti più recenti. … Continua a leggere

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Zeiss Distagon 21 mm e Nikon D800 – Le prove fotografiche

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A cura di Daniele Raschi, Paolo Rossi, Federico Emmi

Nel 2012, dopo anni di attesa, Nikon aggiorna la sua fotocamera professionale, la D700, con la D800. Un modello che fa subito parlare di sé, grazie e soprattutto al sensore da 36 megapixel, vera grande novità. Si intuisce fin da subito che la macchina è ottima, le recensioni infatti sono unanime nel ritenerla una delle migliori mai prodotte. Come Discorsi Fotografici non l’abbiamo provata, sebbene il nostro amico e sostenitore Davide Mellone ne avesse acquistata una immediatamente dopo il lancio. La nostra curiosità, dovuta anche all’entusiasmo iniziale, era legata alla qualità delle immagini ottenuta con gli attuali obiettivi in commercio. La considerazione era: le ottiche utilizzabili sulla D800 sono capaci di tirare fuori tutta la potenza del sensore, di sfruttarlo a pieno? Non è oggetto di questa recensione parlare di tutte le ottiche Nikon di un certo rilievo montate su D800.
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Samsung S4 – Le prime impressioni

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A cura di Federico Emmi

Presentato circa un mese fa, in commercio da qualche giorno, il Samsung Galaxy S4 è il nuovissimo smartphone di punta della casa coreana.  Senza elencare i dettagli tecnici, tra l’altro facilmente ottenibili andando sul sito Samsung, la prima impressione, ricavata in un negozio di telefonia, è di un prodotto molto leggero e particolarmente curato. Molto comodo il display da 5″, sufficientemente grande da non essere allo stesso tempo ingombrante o percepito come tablet. Il passaggio tra una schermata e l’altra su Android è veloce, così come l’apertura delle applicazioni. La vera novità però che interessa Discorsi Fotografici, è la parte relativa alla fotocamera, totalmente rivista rispetto al modello precedente, sia dal punto di vista hardware, facilmente intuibile, sia e soprattutto software, tutt’altro che scontato. A tal proposito, piccola digressione parentetica, non ritengo che una società sia migliore rispetto a un’altra in base al confronto dei ricavi, quanto piuttosto alla capacità di influenzare il mercato, fino a creare un vero e proprio trend. Questo è certamente il caso di Samsung che con la nuova gestione della fotografia del Galaxy SIV, costringerà tutti gli altri competitor ad adeguarsi. … Continua a leggere

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