Discorsi Fotografici

Fotoviaggiando: Aspettando la fioritura

Discorsi Fotografici inaugura quest’oggi una nuova rubrica a cura di Francesco D’Alonzo. La rubrica Fotoviaggiando consiglia itinerari più o meno famosi lungo i quali poter incontrare ottimi scorci da immortalare, oltre a conoscere luoghi nuovi.


Eccomi qua, mi presento, forse avete letto il mio reportage sull’Irlanda, sono Francesco D’Alonzo e sono qui a presentarvi una mia rubrica, che ho voluto chiamare “Fotoviaggiando”. Di cosa si tratta? Questa rubrica cercherà di far conoscere a chiunque, fotografo o no, paesaggi, luoghi, culture, con le quali entro in contatto ogni qualvolta riesco a dedicare del tempo alla mia passione fotografica.

Come prima uscita di questa mia rubrica vorrei portarvi a conoscenza di un luogo che forse ai più non dice niente ma che invece rappresenta una vera miniera fotografica, paesaggistica, culturale, sto parlando di Castelluccio di Norcia. C’ e una catena montuosa che si erge nel cuore dell’Italia fino a raggiungere con il Monte Vettore i 2400m, e che vede oggi la sua tutela affidata al Parco Nazionale dei Monti Sibillini. All’interno di questo parco si erge come unico baluardo all’interno di una piana sconfinata il paese di Castelluccio, o meglio ciò che rimane della vecchia fortificazione cinquecentesca, e cioè una parte del vecchio borgo dal quale si gode di una vista sconfinata. … Continua a leggere

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Paolo Cantarella, il Fotobar e Michael Yamashita a Discorsi Fotografici!

Pubblichiamo oggi la quinta puntata del nostro Podcast audio, con Paolo Cantarella, le ultime novità e il grande fotografo del National Geographic Michael Yamashita.

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Roma, memorie suburbane – Una mostra di Alberto Guerri

Inaugurazione: venerdì 11 febbraio 2011 alle ore 18:00
Casa dell’Architettura, piazza Manfredo Fanti, 47 Roma

La mostra rimarrà esposta fino al 24 febbraio

Discorsi Fotografici ha visitato la mostra, trovandola davvero interessante e proponendo al fotografo Guerri una intervista da pubblicare nei prossimi podcast. Raccomandiamo senza dubbio questa esposizione di scatti in HDR, sapientemente utilizzato, che ci mostra dei lati della Capitale che magari vediamo spesso ma a cui non diamo la giusta attenzione perché riteniamo poco attraenti. Riportiamo il testo che accompagna la presentazione:

Cinquanta immagini scattate da Alberto Guerri per indagare uno degli aspetti che caratterizzano con più forza i luoghi della capitale: il rapporto con il passato. E il passato di Roma non ha lasciato tracce solo nel centro storico ma anche fuori della cerchia delle mura aureliane. Un passato che riaffiora ovunque e ha creato spazi affascinati, a volte dolorosamente affascinanti, luoghi che comunque vale la pena di raccontare. Il viaggio parte dall’Esquilino, quasi un omaggio alla Casa dell’architettura: questo rione denso, centrale e al tempo stesso marginale, dominato dalla mole delle stazione Termini, da tempo un territorio in bilico fra riqualificazione e degrado. Passeggiare per le sue strade è un po’ come osservare gli strati geologici della nostra storia, improvvisamente messi a nudo da un sisma violento: Roma antica, barocco, periodo umbertino e poi il ‘900, dal Fascismo all’oggi.

Il viaggio prosegue con un percorso centrifugo, alla scoperta o riscoperta di detriti sparsi un po’ ovunque, muti testimoni che provano a mantenere una parvenza di dignità di fronte alla quotidiana violenza dell’inquinamento, del traffico, del parcheggio selvaggio. Un passato dai mille volti, dunque: l’antichità classica ma non solo. Ci sono i resti di ambienti rurali che la crescita della città ha imprigionato all’interno del tessuto urbano: la Caffarella o la valle dei Casali, ad esempio. C’è l’archeologia industriale, come quella che, al quartiere Ostiense, si specchia nel Tevere.

«...la storia di Roma non si è fatta solo nel centro storico ma, specie a partire dalla seconda guerra mondiale, soprattutto in periferia: la Resistenza, i bombardamenti, le migrazioni, i movimenti, la nuova immigrazione… Centocelle, ad esempio, non è solo una periferia, ma è anche un luogo intensamente vissuto e carico di investimenti anche emotivi; un luogo che dà un’identità. Perciò un elemento che sembra attraversare queste foto è l’ambivalenza fra nostalgia e progresso, la semplicità e l’aria pulita perdute, e un grado di prosperità, magari consumistica, conseguito…Pare di stare contemporaneamente dentro una metropoli e dentro un paese. La mente si affolla d’immagini…» dalla prefazione di Doriano Fasoli al catalogo della mostra

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Una breve considerazione sui filtri fotografici

L’avvento delle fotocamere digitali ha modificato molti aspetti tecnici della fotografia, e come ogni grande rivoluzione ha lasciato dietro di sé dei “morti”, tecniche o attrezzature fotografiche obsolete che rimangono relegate al passato.

I filtri fotografici in questo passaggio hanno subito una sorte alterna, in quanto alcuni vengono ancora utilizzati mentre altri, pensiamo ad esempio ai filtri colorati, sono stati praticamente abbandonati negli armadietti fotografici dove ognuno di noi conserva il suo buon corredo. Vorrei soffermarmi allora a discutere di quelli che sono rimasti, in particolare dei filtri “invisibili”. … Continua a leggere

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Daido Moriyama, fotografo dell’imperfezione

Immagini sovraesposte, contrastate, sfocate, inquadrature sbilenche, pellicole graffiate. La città e la campagna, angoli segreti della metropoli. E ancora umanità d’avanzo, prostitute, cani, bambini, corpi voluttuosi e auto in fiamme. Ma soprattutto le strade.

Questa è la realtà di Daido Moriyama, uno dei nomi più importanti ed innovativi della fotografia contemporanea, uno sguardo sul mondo che coniuga la visione “documentarista” del reporter all’urgenza dell’espressione intima, che ama l’impatto e detesta ogni compromesso estetico.

Nato ad Osaka nel 1938, a poco più di vent’anni Moriyama è a Tokyo per unirsi al collettivo di fotografi VIVO, che si scioglierà a breve distanza, lavorando con quello che sarà il suo maestro e mentore Eikoh Hosoe per poi iniziare, a partire dal 1964, una sfolgorante carriera da freelance. … Continua a leggere

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