Foto ritratto con un pizzico di savoir faire

Di sicuro una categoria di foto in cui ognuno di noi prima o poi si cimenta è il ritratto. Che sia la foto dei nostri bambini o di un personaggio famoso, anche alla base di questa tecnica fotografica esiste una vasta letteratura (anche prettamente di immagine) per scattare al meglio.

Nella mia personale esperienza mi sento di dare alcuni semplici consigli che in genere funzionano nella maggior parte dei casi in cui si vuole catturare l’essenza di una persona piuttosto che il classico sorriso stampato da foto ricordo.

Innanzitutto è fondamentale stabilire un contatto umano fra noi ed il soggetto, dal momento che frapponiamo tra i due la nostra mega attrezzatura fotografica anche l’amico del cuore tende a rimanere un poco teso visto che si trova “preso di mira”; è importante quindi continuare a parlare anche di cose non inerenti la foto in sé, tranne nel momento dello scatto in cui meno ci muoviamo e meglio è. Ad un certo punto capirete che il vostro soggetto è rilassato e può iniziare la sessione fotografica al meglio.

Una seconda cosa che funziona quasi sempre è comportarsi un poco da “scemi”, se si vuole catturare un sorriso è molto meglio farlo quando viene fuori da una cosa divertente che dite piuttosto che dal comando “Sorridi!” che spesso restituisce delle maschere del soggetto invece che l’essenza del suo meraviglioso sorriso; io spesso chiedo loro di pensare a qualcosa di divertente che hanno fatto o vissuto negli ultimi giorni, in genere basta solo questa domanda, che in certo senso spiazza il soggetto, per tirar fuori un sorriso o una risata.

Allo stesso modo, se si vuole andare oltre il sorriso e sperimentare le infinite combinazioni del volto umano, è fondamentale munirsi di un ricco vocabolario di emozioni da “richiedere”; ad esempio se ci interessa vedere la rabbia di una persona potremmo chiedergli di esprimere rancore, furia, indignazione e così via, oppure chiedergli di pensare ad una persona o cosa molto amata che viene attaccata da qualcuno; a volte anche storie vere e proprie riescono per un attimo (e in quell’attimo siate pronti) a tirar fuori l’espressione desiderata.

Anche nel caso dei ritratti comunque vale la regola che più ci si cimenta e migliori saranno i risultati ottenuti, inoltre questa è una delle categorie fotografiche in cui a mio avviso ci si diverte di più.

Silvio Villa

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